Ricostruzione edilizia – BIVACCO F.LLI FANTON SULLE MARMAROLE

Ricostruzione edilizia – BIVACCO F.LLI FANTON SULLE MARMAROLE

Ricostruzione edilizia

Luogo progetto: Belluno, Italia
Anno Progetto: 2015
Progettisti: studio SPTA
Tipologia: concorso nazionale di archiettura

 

Il progetto di ricostruzione edilizia del bivacco F.lli Fanton risponde all’esigenza di delocalizzare il ricovero in una posizione strategica alle pendici del Cimon del Froppa; si è scelto un affioramento roccioso in una zona dove prevalgono ghiaioni sciolti.
Il bivacco è il risultato di uno studio accurato del paesaggio circostante e di tecnologie che possono integrarsi in tale contesto, rispettandolo, ma allo stesso tempo rappresentando, per forma e involucro, una sorta di landmark per gli escursionisti che si trovano a percorrere i sentieri sopracitati.

Il progetto nasce dallo studio del vecchio bivacco e più in generale dall’analisi tipologica di questo tipo di costruzioni. Il nuovo layout prevede un incremento del volume dovuto alla maggiore esigenza ricettiva della struttura che ha determinato la scelta di un bivacco su due livelli.
Modificando lo schema iniziale attraverso l’osservazione del paesaggio ed in particolare delle cime circostanti si è cercato un dialogo tra costruito e natura; per questo la forma definitiva riprende lo skyline delle montagne e la loro matericità, sia in termini di texture che di colori.

Un’altra prerogativa del progetto è stata quella di rendere il bivacco fruibile anche in condizioni meteorologiche avverse ed in particolare in presenza di coltre nevosa dello spessore di vari metri; per rispondere a tale esigenza, il volume si è spinto verso l’alto e si è scelto di invertire lo schema abituale dei bivacchi, spostando l’accesso al livello uno e le cuccette per la notte al livello zero.
Il bivacco però non vuole meramente mimetizzarsi nel paesaggio, ma anche integrarsi ad esso e rendersi riconoscibile per essere facilmente avvistato da lontano; questo ruolo così importante è stato riservato all’involucro esterno. Esso è costituito da un rivestimento metallico a losanghe dal colore lucente quasi dorato, che dialoga perfettamente con le tonalità delle montagne circostanti con le tinte giallastre tipiche delle dolomiti.

Il bivacco ha una ricettività 10 -12 persone ed è costituito da due livelli con l’accesso che avviene attraverso una scala metallica esterna; un’altra scala metallica a pioli collega i due ambienti interni destinati, l’uno al riposo degli escursionisti con 10 cuccette, l’altro al convivio grazie a due tavoli che affacciano sulla valle.

L’autosufficienza energetica è garantita dall’impianto fotovoltaico semplice, con tecnologia integrata nella struttura, e protetto dalle condizioni climatiche sfavorevoli. Sono previsti due punti luce fissi, uno per ogni livello, inoltre l’energia ottenuta garantisce la corrente elettrica anche per gli strumenti fissi di misurazione e per il funzionamento della videocamera per il controllo remoto.

La struttura si compone di un impalcato fissato in loco, costituito da tubolari metallici infissi nella roccia. L’intervento sulla roccia è di minino impatto in quanto non sono previsti plinti di fondazione o altri manufatti che costituiscano modifiche sostanziali al paesaggio.

 

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Info

  • Date : 02.10.2018