Architettura – OSPEDALE A TLEMCEN

Architettura – OSPEDALE A TLEMCEN

Architettura

Luogo Progetto: Tlemcen, Algeria
Committente Progetto: Direction du Logement et des Equipements Publics La Wilaya de Tlemcen
Progettista: Arch. Alessandro Pianetti Della Stufa, Arch. Braccio Oddi Baglioni, Archiquest
Ruolo: progetto preliminare di concorso in fase di aggiudicazione
Dimensione Progetto: costruito 131.434 mq

 

Studio spta – Architettura, presenta l’idea progettuale che è quella di considerare il parco che si sviluppa oltre tale edificio come un giardino urbano in parte utilizzabile da tutti. Il vero significato rimane comunque quello di un grande spazio verde attrezzato per l’ospedale, una prima porta architettonica preludio all’ospedale stesso. Il grande viale di accesso con i suoi giochi d’acqua e le sue alberature a filare rende l’arrivo all’ospedale importante e scenografico. Il grande bosco di palme a mezza via aiuta a mitigare i venti da nord e il bosco mediterraneo di ulivi, cipressi e pini nasconde delle passeggiate.

Per quanto riguarda l’ architettura volumetrica dell’edificio, essa scaturisce dalla volontà di coniugare la pluralità di affacci e prospettive – proprie di un impianto a padiglioni – con un impianto a piastra, caratterizzato da un sistema di percorsi e di possibilità distributive sicuramente più adatte ad un ospedale d’eccellenza. Il risultato è un’impostazione a piastra per i primi due piani con la sovrapposizione di un impianto a padiglioni per i restanti due.

La lettura a scala urbana dei prospetti longitudinali è quindi delineata da un corpo lineare di due piani che funge da basamento a quattro corpi (i padiglioni) sovrastanti composti da altrettanti piani.Gli otto volumi (quattro per ogni lato) sovrastanti la piastra, tramite un gioco di sottrazioni, si smaterializza sia in pianta, dando vita a ampli patii, sia verso l’alto creando giochi asimmetrici in prospetto. Il risultato, è un edificio che, seppur di ragguardevoli dimensioni, esprime monumentalità e leggerezza nello stesso tempo. I padiglioni infatti sono percepibili come elementi distaccati in base anche alla materia di cui sono fatti. L’effetto del rivestimento, della pelle che li riveste, li fa apparire come pietre appoggiate su una monumentale base.

La monumentalità di questa base è sottolineata da arcate in acciaio di nove metri che, abbracciando i primi due piani, ritmano i prospetti longitudinali. Sul prospetto Nord, la scansione degli archi è interrotta dalla grandiosità dell’ingresso principale che immette in un ampia hall a tripla altezza. Il disegno di questa hall è caratterizzato dalla grande copertura a volta e rivestita dal disegno di masharabiya della rue hosptalier. Questa copertura si aggetta sul percorso esterno creando una pensilina.

La leggerezza del complesso è invece determinata dai volumi che definiscono i piani alti destinati ad accogliere le degenze. Infatti il volume complessivo in realtà presenta un’altezza di quattro piani solo in alcuni parti, determinando una scomposizione prospettica che esalta un gioco di luce e ombre, pieni e vuoti, mutevole e dinamico, come segno di un’innovata realtà urbana esaltata dalla matericità dei blocchi stessi. Concorrono ad esaltare il senso di leggerezza gli sbalzi dei blocchi “volumi-padiglione”rispetto al basamento di due piani costituito dalla piastra.I prospetti trasversali sono caratterizzati dalla denuncia in prospetto della rue hospitalière posta al centro dell’edificio che percorre longitudinalmente tutto il volume. Tramite ampie vetrate, è possibile visualizzare il grande percorso centrale a tutt’altezza, anche dall’esterno. L’utilizzo di un disegno masharabiya anche per la copertura della rue hospitalière si evidenzia all’ingresso dei prospetti trasversali, dove l’elemento schermante siintrecca con la grande vetrata di ingresso.

 

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  • Date : 04.08.2019